Monumenti sponsorizzati a Napoli, ecco i «paletti» di Cantone

Dopo la richiesta di approfondimenti inviata al Comune di Napoli, l’Anticorruzione si sta apprestando a studiare la vicenda «Monumentando» e il giudizio, è attendista. «Non posso certo entrare nel particolare del progetto lanciato a Napoli – spiega Raffaele Cantone, il presidente dell’Anac – perché adesso dobbiamo vedere le carte. In linea generale posso dire che sono favorevole all’intervento dei privati in soccorso del pubblico sopratutto in un periodo di scarsità di risorse».

Il numero uno dell’Anac però fissa subito dei paletti: «Un conto è l’operazione fatta con il restauro del Colosseo, che noi abbiamo analizzato facendo alcune rilevazioni, e che sostanzialmente ha funzionato. Voglio subito dire che però bisogna evitare, in primo luogo, la privatizzazione dei monumenti. In secondo luogo, va verificato lo stretto rispetto delle regole sugli appalti, come da nuovo codice, soprattutto nella formulazione e nell’aggiudicazione delle gare perché si tratta sempre di soldi pubblici».

Cantone è uomo d’esperienza e, soprattutto, uomo di legge, quindi non si sbilancia in maniera definitiva: «È ovvio che si tratta di impressioni ottenute guardando solo qualche documento, e poi siamo solo alla fase iniziale, non esistono sufficienti esperienze per valutare pienamente l’efficacia di questo strumento. L’importante, a mio parere, è guardarsi bene dalle insidie che possono essere nascoste, è necessario studiare bene i contratti che vengono sottoposti agli sponsor». Cantone chiarisce anche questo particolare: «Innanzitutto va studiata con cura tutta la parte contrattuale che riguarda i tempi di consegna delle opere, questo per evitare che i lavori procedano all’infinito solo per consentire una maggiore esposizione pubblicitaria e quindi altri guadagni per chi vende gli spazi agli inserzionisti. Poi c’è bisogno di tanta attenzione per i piccoli monumenti, quelli che non si trovano sulle strade del grande turismo e che rischiano di rimanere fuori dai grandi progetti di restauro».